Poesia di giugno – La Voce nel Cuore

LA VOCE NEL CUORE

Oh! Cuore mio

dolce e pulsante, dove sei stato?

Perché non ti ho più trovato?

Non mi ricordo più che esisti,

eppure batti continuamente.

La mia mente mi ha confuso

con i pensieri e mi sono scordata di te.

E quante emozioni su di me…

Mi sono riempita di colori ogni volta

diversi e non mi rendevo conto

che tutte queste vesti colorate

esistevano perché mi ero

dimenticata di te.

Oh! Cuore mio

Mi potrai mai perdonare?

E potrò mai perdonarmi?

È così difficile accettarmi nei miei sbagli

e non punirmi, eppure

nella mia ignoranza

ho accettato facilmente

queste vesti colorate, e quanto nero

ho tenuto dentro di me.

Oh! Cuore mio,

perdendo te ho perso la mia gioia,

cambiando il mio presente e futuro.

I miei desideri sono persi

ramificati nella materia,

sono una forma

dura e malata di nostalgia,

ferma,

io che volevo volare!

E non riuscivo mai…

ero pesante

e la mia mente mi stringeva

dentro di sé e nelle sue memorie.

Mi sono persa,

non so più chi sono,

cosa sono diventata,

e incapace di ricordarti mi

sono creduta sola, e sono

caduta nella disperazione.

Oh! Cuore mio

che strano,

non credevo di averti qui con me,

eri perso con me nella mia mente,

e tu come un caro padre mi aspettavi,

che rispondessi a te,

al tuo suono meraviglioso che va oltre il corpo.

E quanti universi sentono il tuo suono,

e io sorda non lo sentivo più.

Oh! Cuore mio…

Ma tu non esisti solo nel mio corpo!

Sento palpitare il tuo suono

nel mondo intorno a me,

negli altri insieme a me.

Non sono sola

ma siamo tutti qui

insieme a te.

Oh! Cuore mio…

Come sei grande,

forte e potente nel tuo suono,

e io misero umano

ti credevo solo nel corpo.

Oh! Cuore mio,

come ho potuto dimenticarmi di te?

Cieca nella mente

ho dimenticato anche me

che ero l’essenza,

il divino,

Dio.

E quanto ti ho cercato,

e tu sei sempre stato lì

pulsante nella tua luce

del suono primordiale,

a illuminare gli universi

e i suoi Esseri splendenti

e la tua musica divina

che crea, che forma, che distrugge,

e io lo chiamo sogno.

Sono io il sogno…

e cosa sto facendo?

E quante cose ho creato!

E vedo gli universi,

e gli angeli splendenti

che improvvisamente cadono

e sognano di volare,

ma solo dentro il sogno

ed io non suono più.

E poi finisce tutto

ma è solo una illusione,

tutto ricomincia,

gli universi ruotano,

la musica divina,

l’essenza che mi forma…

divento ancora Dio.

Fiorella Rustici

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