Memorie del DNA: L’influenza del comportamento dei genitori sul DNA dei figli

Il DNA è una specie di super-computer dove vengono immagazzinate tutte le informazioni dell’individuo. Le numerose scoperte scientifiche ci dimostrano quanto abbiamo ancora da imparare riguardo al DNA.

In un articolo, i ricercatori dell’Università di Medicina di Atlanta sostengono che tante informazioni del DNA ci vengono “trasmesse” biologicamente.

 

“Questo fenomeno ci mostra come viene trasmesso di generazione in generazione, le influenze neuropsichiatriche, come sarebbero le paure, le fobie, l’ansia e disturbi da stress post-traumatico.

Cari genitori, prestate molta attenzione ai vostri pensieri prima di concepire un figlio!

“Gli studi sono stati effettuati sui topi da laboratorio e per adesso non è ancora conosciuto il meccanismo biologico, però i ricercatori pensano che il cervello trasmette un messaggio chimico al materiale riproduttivo per cambiare il DNA dei figli in base alla nuova informazione! .”

I risultati che abbiamo avuto ci permettono di dimostrare come le esperienze e il comportamento dei genitori influiscono sulla struttura e la funzione del sistema nervoso dei figli trasferendo così a loro la propria memoria biologica, dal cervello nei geni, nella “memoria” delle future generazioni.

Questo trasferimento di informazione può essere una modalità attraverso cui i genitori informano i figli e le future generazioni riguardo ad alcune caratteristiche dell’ambiente circostante”, ha dichiarato il professore di psichiatria Kerry Ressler

I ricercatori pensano che è un enorme passo nella scoperta dell’anello mancante nel trattamento di varie malattie come le paure, le fobie e le ansie post-traumatiche “E arrivato il tempo di fare delle ricerche serie nel campo delle reazioni intergenerazionali per capire malattie come: disturbi neuropsichiatrici, obesità, diabete, disturbi metabolici”, ha spiegato Marcus Pembrey, professore di genetica all’Università di Londra.

Prestate molta attenzione ai pensieri prima di concepire un figlio, e alle madri in attesa, dico: “Oltre a cercare di avere un modo sano di alimentarsi, questo non risulta benefico se la vostra mente è piena di pensieri negativi, perché sono proprio queste cose che fanno male al feto!”

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Memorie del DNA: L’influenza del comportamento dei genitori sul DNA dei figli

Il DNA è una specie di super-computer dove vengono immagazzinate tutte le informazioni dell’individuo. Le numerose scoperte scientifiche ci dimostrano quanto abbiamo ancora da imparare riguardo al DNA.

In un articolo, i ricercatori dell’Università di Medicina di Atlanta sostengono che tante informazioni del DNA ci vengono “trasmesse” biologicamente.

 

“Questo fenomeno ci mostra come viene trasmesso di generazione in generazione, le influenze neuropsichiatriche, come sarebbero le paure, le fobie, l’ansia e disturbi da stress post-traumatico.

Cari genitori, prestate molta attenzione ai vostri pensieri prima di concepire un figlio!

“Gli studi sono stati effettuati sui topi da laboratorio e per adesso non è ancora conosciuto il meccanismo biologico, però i ricercatori pensano che il cervello trasmette un messaggio chimico al materiale riproduttivo per cambiare il DNA dei figli in base alla nuova informazione! .”

I risultati che abbiamo avuto ci permettono di dimostrare come le esperienze e il comportamento dei genitori influiscono sulla struttura e la funzione del sistema nervoso dei figli trasferendo così a loro la propria memoria biologica, dal cervello nei geni, nella “memoria” delle future generazioni.

Questo trasferimento di informazione può essere una modalità attraverso cui i genitori informano i figli e le future generazioni riguardo ad alcune caratteristiche dell’ambiente circostante”, ha dichiarato il professore di psichiatria Kerry Ressler

I ricercatori pensano che è un enorme passo nella scoperta dell’anello mancante nel trattamento di varie malattie come le paure, le fobie e le ansie post-traumatiche “E arrivato il tempo di fare delle ricerche serie nel campo delle reazioni intergenerazionali per capire malattie come: disturbi neuropsichiatrici, obesità, diabete, disturbi metabolici”, ha spiegato Marcus Pembrey, professore di genetica all’Università di Londra.

Prestate molta attenzione ai pensieri prima di concepire un figlio, e alle madri in attesa, dico: “Oltre a cercare di avere un modo sano di alimentarsi, questo non risulta benefico se la vostra mente è piena di pensieri negativi, perché sono proprio queste cose che fanno male al feto!”

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Memorie del DNA: L’influenza del comportamento dei genitori sul DNA dei figli

Il DNA è una specie di super-computer dove vengono immagazzinate tutte le informazioni dell’individuo. Le numerose scoperte scientifiche ci dimostrano quanto abbiamo ancora da imparare riguardo al DNA.

In un articolo, i ricercatori dell’Università di Medicina di Atlanta sostengono che tante informazioni del DNA ci vengono “trasmesse” biologicamente.

 

“Questo fenomeno ci mostra come viene trasmesso di generazione in generazione, le influenze neuropsichiatriche, come sarebbero le paure, le fobie, l’ansia e disturbi da stress post-traumatico.

Cari genitori, prestate molta attenzione ai vostri pensieri prima di concepire un figlio!

“Gli studi sono stati effettuati sui topi da laboratorio e per adesso non è ancora conosciuto il meccanismo biologico, però i ricercatori pensano che il cervello trasmette un messaggio chimico al materiale riproduttivo per cambiare il DNA dei figli in base alla nuova informazione! .”

I risultati che abbiamo avuto ci permettono di dimostrare come le esperienze e il comportamento dei genitori influiscono sulla struttura e la funzione del sistema nervoso dei figli trasferendo così a loro la propria memoria biologica, dal cervello nei geni, nella “memoria” delle future generazioni.

Questo trasferimento di informazione può essere una modalità attraverso cui i genitori informano i figli e le future generazioni riguardo ad alcune caratteristiche dell’ambiente circostante”, ha dichiarato il professore di psichiatria Kerry Ressler

I ricercatori pensano che è un enorme passo nella scoperta dell’anello mancante nel trattamento di varie malattie come le paure, le fobie e le ansie post-traumatiche “E arrivato il tempo di fare delle ricerche serie nel campo delle reazioni intergenerazionali per capire malattie come: disturbi neuropsichiatrici, obesità, diabete, disturbi metabolici”, ha spiegato Marcus Pembrey, professore di genetica all’Università di Londra.

Prestate molta attenzione ai pensieri prima di concepire un figlio, e alle madri in attesa, dico: “Oltre a cercare di avere un modo sano di alimentarsi, questo non risulta benefico se la vostra mente è piena di pensieri negativi, perché sono proprio queste cose che fanno male al feto!”

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One Response to “Memorie del DNA: L’influenza del comportamento dei genitori sul DNA dei figli

  • Memorie del DNA: L’influenza del comportamento dei genitori sul DNA dei figli.

    Nel bene e nel male quante volte ci siamo sentiti dire: sei tutto tuo padre (o tua madre), per sottolineare le nostre somiglianze fisiche o caratteriali con i nostri genitori, o con i nostri nonni. Tante altre volte avrete sentito dire: “questo è il mio carattere, cosa ci posso fare!” .. sottintendendo l’incapacità di modificare una propria inclinazione, magari negativa. La scienza ha sciolto molti misteri su ciò che siamo e le ricerche sul DNA hanno approfondito molti aspetti in relazione, nel caso specifico, all’influenza del comportamento dei genitori sul DNA dei figli.

    Durante le mie ricerche sulle energie ho potuto verificare che in realtà il DNA è una sommatoria di memorie che va ben oltre la generazione dei genitori. Da un certo punto di vista mi verrebbe da dire: magari fossimo influenzati solo dal DNA dei nostri genitori! Nella mia esperienza ho potuto constatare che ciò che siamo oggi è il prodotto dell’evoluzione e dei cambiamenti delle energie che sono avvenuti, talvolta anche con interventi di ingegneria genetica, da che esistiamo come razza ad oggi. Con questo non voglio assolutamente dire che ciò che siamo sia immodificabile, tutt’altro! La ragione principale e lo scopo della mia ricerca è stato elaborare un sistema che permettesse agli individui di prendere coscienza del proprio bagaglio genetico/mentale e, come Coscienze, intervenire per apportare cambiamenti nella vita. In primis questo ci consente di vivere una vita migliore secondo la scala di valori di Coscienze Spirituali e , come conseguenza, trasmettere esperienze e conoscenze alle future generazioni che si trascriveranno nel loro DNA.

    Le mie ricerche hanno inoltre evidenziato che il DNA non si forma solo attraverso le memorie ereditate geneticamente, ma anche dai contenuti emozionali, di pensieri, azioni, comunicazioni, paure, sensi di colpa ecc. degli avi. Ad essi vanno inoltre aggiunte le memorie e caratteristiche acquisite da persone non consanguinee con le quali abbiamo una qualche forma di collegamento energetico, per esempio attraverso la meccanica degli accordi (Fai Funzionare bene la Mente, Cap. 10 – Realtà e accordi pag. 167) e della meccanica mentale del copiare (Fai Funzionare bene la Mente, Cap. 5 – La Mente copia tutto!! pag. 87).
    Dopo aver compreso il funzionamento di un meccanismo mentale automatizzato, l’applicazione del mio metodo, consente di intervenire per renderlo consapevole e modificarlo. In relazione a questo concetto voglio citare un passo di un capitolo conclusivo del mio libro Come la Mente Genetica condiziona il Rapporto di Coppia – Macro Edizioni, 2010 :
    Cap. 14 – Esercizio pratico per sconfiggere uno schema mentale, pag. 261 e seguenti

    …Un individuo, da neonato fino a che crescendo non diventa adulto, vive di solito per molti anni insieme ai propri genitori; in conseguenza di questa condizione, fin da piccolo tende inconsapevolmente a copiarli senza capirli nei loro modi di essere. Ma anche quando diventa adulto, malgrado adesso comprenda cosa stanno facendo e dicendo, la sua mente cerebrale continuerà a copiarli senza che egli ne sia consapevole. Così gli stati emozionali dei genitori, insieme alle esperienze di vita da cui sono scaturiti, sono diventati parti della Mente genetica del figlio registrati dentro la sua mente cerebrale, senza nessuna differenziazione che lo renda consapevole che non sono suoi. Cosicché è diventato naturale per lui usare nella vita i comportamenti dei genitori come se fossero i propri. Questo è fonte di grande delusione per quei figli che avevano giurato a se stessi di non comportarsi mai come i loro genitori, ogni volta che si rendono conto di quante volte hanno ripetuto un loro atteggiamento! Copiare i genitori e confondersi con essi è un imprinting energetico di atteggiamenti “incancreniti” dentro di noi che la mente cerebrale ci fa usare continuamente per reagire agli stimoli della vita. Peccato che siano modelli senza alcuna consapevolezza al proprio interno! Certo bisogna riconoscere che ogni genitore ha anche un bagaglio di esperienze che servono positivamente ai figli, in quanto possono essere utili per capire molte cose della vita. ….

    I problemi che i figli mostrano nei loro comportamenti non si originano certo dai modelli positivi che gli offriamo ma da quelli negativi, e molto spesso, quando loro ce li ripropongono ci arrabbiamo perché vediamo riflessi in loro noi stessi. Il nostro compito, se vogliamo essere genitori costruttivi, è essere educatori restando sempre noi stessi come coscienza, osservandoci e comprendendo quello che realmente siamo e individuando quali sono stati i modelli educativi sbagliati che a nostra volta abbiamo copiato dai nostri genitori senza esserne consapevoli, per interrompere così la catena genetica. Per questo motivo dobbiamo sviluppare la nostra coscienza ed essere consapevoli del corredo genetico mentale che abbiamo dentro di noi: per poter scegliere ciò che di giusto ci hanno trasmesso i nostri genitori, i parenti a noi più vicini e gli altri avi, eliminando così tutti i modi e i comportamenti negativi via via che ne prendiamo consapevolezza. Non possiamo dire di una persona che si comporta sempre positivamente o negativamente, perché il positivo e il negativo sono entrambi registrati dentro la nostra mente.

    ….La persona, per creare un nuovo schema, deve trovare soluzioni alternative più intelligenti di quelle genetiche e comportarsi, pensare ed emozionarsi con modi suoi, originali e personali che esprimano la sua vera essenza. Deve continuare ad agire in questo modo fino a quando, a forza di togliere energia al vecchio schema nel ripetere quello nuovo, comincerà a reagire come desidera lei e non più come la madre, almeno per quell’aspetto che riguardava il contenuto del vecchio schema. Non dovete mortificarvi se all’inizio, o dopo un po che state facendo questo esercizio, vi renderete conto che non siete realmente voi ad agire o a pensare ma è lo schema che vi controlla. Molto spesso le persone, deluse di ciò che hanno scoperto di se stessi, mi chiedono: “Ma allora io dove sono? Cosa sono?”. È normale che, nel prendere consapevolezza di quanto la mente vi controlli, vi siate preoccupati ed amareggiati, è la vostra coscienza che si sente così, ma state tranquilli, perché questa sensazione passerà. Dal momento in cui scoprirete di esser diventati sempre più capaci di fermare lo schema ripetitivo e di eseguire al contrario qualcosa che vi piace, vi sentirete più contenti e sicuri di voi stessi.

    Per comprendere la trasmissione genetica delle memorie, occorre comprendere gli schemi base del funzionamento della nostra mente, delle meccaniche che la compongono e che governano la registrazione dei ricordi nella nostra mente genetica e cerebrale. A questo proposito riporto alcuni passi del mio libro
    Fai Funzionare bene la Mente – Macro Edizioni, 2004 (precedentemente stampato in proprio col titolo di Comprendere la Vita nel 2002)
    Cap. 1 – La mente e i suoi strati di energia , pag. 17
    Pag. 13,14 : … la mente è la struttura energetica sottile che avvolge tutta quella fisica del corpo e la nutre coi i suoi centri di energia, conosciuti con il nome di “chakra” (ruote di energia) dai tempi delle antiche scienze indiane. …. La mente classifica tutte le vibrazioni di energia con cui viene a contatto attraverso i propri strati energetici e crea “pacchetti” di informazioni, che poi invia al cervello. Il cervello, infatti, controlla oltre ai nostri pensieri, emozioni, sensazioni e così via, anche la mente cellulare (DNA) del corpo fisico. L’invio del “pacchetto informativo” da parte della mente avviene affinché il cervello decodifichi e traduca in immagini, sensazioni, dolori, emozioni ecc. il messaggio in esso contenuto. Il cervello è quindi il traduttore che trasforma i messaggi mandati dalla mente e cioè da vibrazioni energetiche, in qualcosa di concreto che si manifesta nel corpo fisico.
    Pag. 17, 18: …la mente è costituita da strati di energia caratterizzati da differenti frequenze vibratorie. Ad esempio uno di questi strati di energia è costituito dai ricordi di vita della persona che SONO REGISTRATI NEL TEMPO IN FORMA LINEARE E CRONOLOGICA. Grazie all’esperienza che essa ha avuto dal suo concepimento al momento presente. Altri strati di memorie, invece, e sono quantitativamente la maggior parte del bagaglio mentale, NON sono archiviati in base al tempo lineare ma SONO ARCHIVIATI PER VIBRAZIONI DI ENERGIA SIMILE, seguendo cioè un criterio di catalogazione ed archiviazione dei ricordi che tiene conto della similitudine, anche se parziale, degli eventi e dei suoi contenuti energetici e non della loro sequenza cronologica….. I ricordi attaccati fra loro si manifestano nella nostra vita con schemi fissi, vale a dire con automatismi acquisiti dall’ambiente o ereditati geneticamente. Questo è il caso ad esempio delle memorie relative a ricordi di vite passate vissute come avi (nonni, bisnonni ecc). Per l’individuo, conoscere questi meccanismi mentali significa vincere nella vita, non avere più fallimenti, assumersi la responsabilità delle proprie condizioni reali senza nascondersi nelle illusioni.
    Cap. 2 – Come funziona la mente, pag. 25
    Pag. 22, 23, 24,25, 26, 27, 28 : … la mente infatti gestisce il nostro modo di percepire la vita e le persone in base alle esperienze e conoscenze che ha registrato e archiviato dentro di sé sotto forma di immagini mentali e che mette a nostra disposizione come ricordi. Molte conoscenze sono inoltre trasmesso attraverso il concepimento dalle memorie genetiche (DNA). L’embrione si forma dalla combinazione fra le energie delle memorie appartenenti allo spermatozoo del padre e le energie registrate dentro l’ovulo della madre. Queste memorie contengono da un lato gli aspetti anatomici e fisiologici del padre e della madre e le loro eventuali patologie, dall’altro l’ambiente in cui sono cresciuti ed hanno fatto esperienza, oltre a COME l’hanno vissuto. Naturalmente, l’esperienza registrata comprende tutta la loro vita, fino al momento in cui hanno il rapporto sessuale in conseguenza del quale l’embrione comincia a formarsi. È interessante fermarsi un attimo a riflettere sull’ambiente vissuto dai genitori, perché esso diventa il contenuto delle registrazioni genetiche del bambino che nascerà. …..

    Oltre alle memore dei genitori ci sono anche le memorie dei nonni, quelle dei bisnonni e così via fino all’inizio della nostra razza. Nel disegno, per semplicità, non sono riportati eventuali fratelli o sorelle di ogni ascendente, ma sarebbe corretto aggiungerli quali parti integranti delle memore del patrimonio genetico, perché nella realtà ci sono, eccome. Inoltre, nello schema non sono state disegnate le memorie animali dalle quali in parte la nostra razza ha origine (vale la pena ricordare che l’embrione umano, durante il suo sviluppo fino a diventare feto e poi neonato, assume in certe fasi aspetti che richiamano i caratteri arcaici della scala evolutiva. Nel primo mese di sviluppo embrionale assistiamo ad esempio alla formazione di un abbozzo di coda che poi scompare, così come più avanti compare per un breve periodo il mantello di peli che apparteneva agli animali nostri progenitori. Per dar luogo ad una nuova vita devono essere compatibili fra di loro tutte le memorie dell’ovulo e dello spermatozoo, compreso le memorie animali ancora presenti) e altro ancora: ma in realtà la nostra eredità cellulare è ben più complessa e ricca di quanto siamo stati abituati a ritenere. Perché l’embrione possa formarsi, le varie memorie dell’ovulo e dello spermatozoo devono “leggersi” e trovare, dentro di sé, ENERGIE SIMILI E RECIPROCAMENTE COMPATIBILI che possano fondersi tra di loro in modo da creare un nuovo DNA. DNA che sarà formato dalle memore genetiche appartenenti al padre, alla madre, a tutti i loro avi umani, animali, ecc, che sono riuscite a combinarsi tra loro. Le energie simili e tra loro compatibili saranno intere memorie formate da ricordi che contengono episodi di vittoria e di fallimento, di gioia, di odio e di tutti gli opposti che troviamo dentro di noi: bene e male, giusto e sbagliato, bello e brutto, amore e cattiveria. Episodi che la mente somma in base alla SIMILITUDINE DELLE VIBRAZIONI ENERGETICHE, creando catene di ricordi magari OPPOSTI COME IMMAGINI MA SIMILI NEL CONTENUTO EMOZIONALE, oppure viceversa, SIMILI COME IMMAGINI MA OPPPOSTI NEL LORO CONTENUTO EMOZIONALE.

    Lunghe catene di registrazioni mentali che diventano, già alla nascita, il nostro bagaglio di conoscenza, dal quale possiamo tirare fuori idee geniali (o intuizioni) costruttive o distruttive e, grazie al quale possiamo fare paragoni, trovare modi di reagire, adottare schemi di comportamento per la nostra vita.

    A volte capita che qualcuno mi dica che non crede nelle vite passate, ed io mi ritrovo a sorridere mentre gli chiedo: “Ma come, tu non ha il DNA?” Il mio interlocutore ovviamente mi risponde di sì, e allora chiedo ancora come considera le memorie che ha ereditato dai suoi avi, appartenenti al suo albero genealogico e che ha registrato dentro di sé. Un esempio? Le malattie ereditate magari da un trisavolo. Poi concludo: “Tutte le esperienze dei tuoi antenati non risultano forse essere vite passata per te, che vivi oggi?”. A quest’osservazione di solito mi sento rispondere che, da questo punto di vista, effettivamente è possibile, anzi sicuro, che ciascuno abbia delle vite passate, giacché i tempi in cui hanno vissuto gli avi, sono ben lontani dal nostro presente.

    A questo proposito , ricordo la storia di un bambino che all’età di tre anni, al mare, ebbe un fortissimo attacco d’asma. Da quel momento in poi cominciò il calvario per i suoi genitori che gli fecero fare tutti gli accertamenti medici possibili, per capire da cosa avesse avuto origine l’asma, ma tutto risultò negativo. Quando una persona ha problemi di salute la causa dei quali non risulta evidenziata da analisi ed accertamenti clinici, ciò non significa che il problema non esista. Diciamo piuttosto che la sua origine è “psicosomatica”, deriva cioè da memorie registrate dentro la mente. Come abbiamo visto, la mente è composta di energie e può essere attivata da qualsiasi cosa sia presente nella vita che la persona sta facendo oggi. Ogni memoria mentale “dormiente” può essere attivata da campi elettromagnetici, da microonde, da traumi che l’individuo subisce o, più in generale, dal fatto di vedere “qualcosa” nel presente che è simile a “qualcos’altro”, contenuto guarda caso nella memoria che poi si attiva. Anche mangiare male, ad esempio, assumere cibi trattati con composti chimici di sintesi, può attivare le memorie che si sono combinate al momento del concepimento formando l’embrione. Tali memorie, una volta accese, possono degenerare prima in malattie psicosomatiche e poi in malattie “fisiche” a tutti gli effetti.

    Il contenuto del problema di salute in registrazione dentro la mente viene, infatti, mandato sotto forma di impulsi elettrici al cervello, il quale li trasforma dapprima in sensazioni e dolori, poi nel tempo, il corpo fa diventare il problema di salute reale all’interno del suo DNA e lo fa degenerare in malattia fisica vera e propria.
    Pag. 30, 31, 32, 33: …. Riguardo alle memorie genetiche, magari vi sarete chiesti come sia possibile che qualcuno possa vivere i sensi di colpa per esempio della propria nonna, come possono entrare nella vita di costui le sensazioni e le emozioni da lei provate e in che modo queste possano influire sulle sue scelte del presente, sugli atteggiamenti con cui affronta le situazioni, sui suoi fallimenti.
    Quando un corpo muore la parte fisica va in decomposizione, ma le energie che formano i ricordi, le sensazioni, le emozioni, cosa ha visto e capito la Coscienza prima che il corpo morisse, sono molto più “fini”, più sottili rispetto a quelle “grossolane” del corpo. Le energie di questo tipo non si decompongono, non si distruggono, ma trasmigrano dentro le memorie genetiche ad esse più compatibili, perché simili, già presenti nelle persone viventi in quel momento. Se muore la nonna materna, ad esempio, le registrazioni mentali relative all’esperienza della morte del corpo trasmigrano dove già di trovano le memorie genetiche originarie della nonna (il suo DNA) e quindi nei figli e nei nipoti se ne sono nati. Le memorie mentali di un morto che trasmigrano dentro un’altra persona, proprio perché sono energie che escono da un corpo deceduto, hanno un contenuto energetico più basso rispetto a quelle dei un corpo vivo. Ciò comporta in chi le riceve un abbattimento energetico a livello mentale, fisico e spirituale. Le memorie del morto trapassano nel corpo dei discendenti ancora in vita, portandosi dietro, oltre ai ricordi di tutta la vita, anche l’ultima esperienza registrata col corpo deceduto: la morte appunto. Queste memorie saranno assorbite dal discendente e nel tempo questo può comportare, ad esempio, che un figlio cui sia morto il padre cominci ad assumere atteggiamenti sempre più simili a lui e anche fisicamente veda il proprio corpo modificarsi progressivamente per assumere fattezze prossime a quelle del genitore. Questo accade perché LE MEMORIE DEL PADRE, TRASMIGRANDO DAL CORPO MORTO, VANNO A POTENZIARSI NEL CORPO DEL FIGLIO, dove sono presente in matrice fin dal concepimento, prendendone il sopravvento. Anche questa è una meccanica mentale che, per come siamo strutturati, funziona sempre allo stesso modo. Adesso che la conoscete, potete rendervi conto di quanto sia importante approfondire i meccanismi attraverso cui il patrimonio genetico influisce sulla nostra vita. ……

    L’ESPERIENZA DEI GENITORI DIVENTA MEMORIA GENETICA PER I FIGLI.

    Cap. 10 – Realtà e Accordi, pag. 167
    Pag. 167 e seguenti: …. Si può affermare che accettare una evidenza diventa accordare una realtà, che poi è una convinzione sull’idea che le cose sono in un modo piuttosto che in un altro. ….accordare qualcosa o qualcuno osservandone solo l’apparenza è una meccanica mentale che in certi casi può diventare devastante. Con l’accordo infatti non si accetta solo ciò di cui siamo convinti, ma anche tutto il pacchetto di ricordi simili ai nostri e ciò che la mente della persona o cosa che accordiamo ha copiato, registrato e catalogato nell’apparenza e nella non apparenza (per “non apparenza” intendo l’insieme delle energie che il cervello non decodifica e che dunque gli occhi non vedono, ma che esistono e sono presenti all’interno delle registrazioni mentali e fuori nella realtà di vita). Accettare l’apparenza e la corrispondente non apparenza di qualcuno o qualcosa significa, quindi, far propri gli scarti energetici di quella persona o cosa. …

    …una persona che cade nella meccanica degli accordi, SENZA ESSERNE CONSAPEVOLE SI TRASFORMA NELLA PSICHE, NELLA COSCIENZA E NEL FISICO DI CHI HA ACCORDATO A MANO A MANO CHE VIVE LA “PROPRIA” VITA. Quando si accorda qualcuno si copia tutto ciò che di positivo e negativo questo qualcuno fa, dice, pensa, copia a sua volta nella propria vita. … se poi la persona a cui abbiamo dato il nostro accordo è malata, attraverso il legame instauratosi tra i due campi energetici, e dai loro chakra, passano informazioni sotto forma di ricordi e trascrizioni chiniche….. Con gli accordi la mente non fa differenziazione fra il nostro corpo e quello che ha copiato: quest’ultimo diventa un suo prolungamento. È questa confusione che fa entrare nell’organo sano le larve parassite con le loro registrazioni della malattia. La memoria della malattia registrata dalla persona sana viene trasmessa al DNA del suo organo non ammalato e, se trova al suo interno memorie di avi vicini o lontani con patologie dello stesso tipo, inizierà a riprodurre ESATTAMENTE la stessa malattia.

    Proseguo ora riportando altri passi del libro Come la Mente genetica condiziona il Rapporto di Coppia, citato all’inizio, per entrare più nel dettaglio dei vari aspetti della trasmissione delle memorie dal concepimento in poi e la loro interazione col nostro bagaglio genetico pre-esistente.
    Cap. 3 – I tre pilastri della vita: corpo, mente genetica e coscienza.

    Pag. 55 e seguenti : … Nel nostro DNA c’è registrato non solo il concepimento e nascita come embrione, ma tutto ciò che ha vissuto la materia, anche quel lontano passato nel quale ha cominciato a organizzarsi come sostanza, i relativi traumi, modifiche e morti che ha sperimentato nell’adeguarsi all’ambiente in cui nasceva, si sviluppava e poi moriva. … tutti noi abbiamo avuto origine durante un orgasmo da un gamete maschile e da uno femminile, quindi da un’unione tra le energia maschile contenute nello spermatozoo e quelle femminili presenti nell’ovulo. In questa unione, oltre alle memorie del DNA, troviamo anche le memorie mentali degli avi paterni registrate intorno allo spermatozoo, le quali si uniscono a quelle degli avi materni registrate intorno all’ovulo per attrazione di vibrazioni energetiche simili, in modo da ripetere ciò che sta accadendo ai due gameti sul piano fisico.

    Il DNA, la Mente genetica e la psiche vivono insieme e non possono essere separati, nel senso che, per esempio, dal momento in cui si sviluppa una malattia genetica troveremo nella Mente genetica anche le registrazioni di tutta la vita dell’avo da cui si è formata, e a volte anche il motivo che ha determinato la malattia nel discendente.
    Quindi al concepimento abbiamo due parti distinte, quella contenuta nel gamete femminile e quella contenuta nel gamete maschile, che diventano un’unità: l’embrione.
    Prende così vita un solo embrione in cui la separazione è stata annullata: le due parti ormai vivranno per tutta la vita insieme. E possiamo trovare molte similitudine tra quello che ho appena descritto e i nostri comportamenti, primo tra tutti la ricerca della fusione con il nostro partner nell’orgasmo, esperienza in cui l’anima animale si sforza di ripetere ciò che è accaduto al concepimento della sua forma materiale. Essendo questa memoria il primo imprinting di esistenza che ha ricevuto, rimane continuamente attiva o accesa dentro di noi.

    Questo è il motivo per cui, quando due persone si amano o provano una forte attrazione fisica, sentono molto forte il bisogno e la voglia di fare un figlio insieme come espressione della loro unione. Ed è normale, in quanto questo primo imprinting è la spinta alla procreazione dei nostri corpi al fine di garantire la sopravvivenza genetica della nostra specie.

    …La mente genetica, non essendo dotata d’intelligenza, funziona come un computer che ripete continuamente i programmi con cui lavora senza guardare se ciò che propone alla persona è positivo o negativo, se la rende felice o no, se le procura dolore, ecc, e se reagisce solo in risposta agli stimoli che l’ambiente del presente le fornisce.
    … Le emozioni negative dei conflitti che vive oggi questo individuo vanno a potenziare le memorie degli avi genetici passati che ne hanno vissuti di medesimi o simili…
    …Nel momento in cui nella persona sarà presente una coscienza completamente consapevole di questi meccanismi, essa interromperà la memoria del proprio concepimento, quindi di come hanno goduto suo padre e sua madre. Questa coscienza permetterà all’individuo di creare un nuovo modo di fare sesso in cui lui non ha più questo vuoto d’amore, non perché lo abbia riempito, ma perché ha creato un nuovo schema sessuale che non gli farà mai più perdere energia.
    3.2 La gravidanza e la nascita, Pag. 83 e seguenti.

    La nascita è un evento molto conflittuale sia per l’anima del bambino sia per quella della madre perché, nel momento in cui il bimbo viene al mondo, avviene una netta separazione, una rottura materiale definitiva fra loro che segue i nove mesi in cui hanno vissuto in simbiosi condividendo entrambi il medesimo universo emozionale. I conflitti emozionali, così come le esperienze positive e negative vissute nella gravidanza dalla madre e dal padre, diventano parte integrante della genetica mentale del figlio. Tutti episodi che vengono registrati dentro l’anima animale del feto e ne rappresentano il vissuto come materia dentro l’ambiente uterino in cui si è sviluppata. Il feto, fino a che è dentro il ventre materno, non ha alcuna coscienza di sé, è solo un anima animale che registra tutto ciò che accade senza discernere se è realmente lui a viverlo o è quello che provano la madre e il padre, per nove mesi è come un parassita che vive all’interno di un altro corpo, solo alla nascita acquisisce la possibilità di creare le basi per sviluppare una coscienza propria durante la sua esistenza.

    Ogni volta che la madre si arrabbia il feto riceve un impatto energetico che lo fa svenire, per un poi fa fatica a riprendersi. Quando invece la madre prova molto dolore emotivo (o fisico) il feto viene stordito e la sua vitalità diminuisce. La mamma in entrambe le situazioni perde energia vitale e smette di nutrirlo così come faceva prima. Nel frattempo questi shock rimangono registrati dal feto dentro la sua anima animale come occlusioni, per poi risultare come tanti momenti d’incoscienza di cui ogni cellula che compone l’organo specifico in cui si è depositata manterrà la memoria. Una memoria che si attiverà, una volta nato, facendo uscire il proprio contenuto e ripetendolo ogni vola che da bambino e da adulto incontrerà nell’ambiente situazioni di vita simili a quelle vissute dalla madre. Purtroppo è solo da poco tempo che la nostra cultura sta insegnando ai futuri genitori l’importanza di vivere il periodo della gravidanza all’insegna della serenità e senza conflitti al fine di non far imprimere nel feto i traumi che lo segneranno per tutta la sua vita. in realtà, molte persone ancora oggi non sanno che il proprio corpo registra tutto ciò che vive e prova sia fisicamente che emotivamente. Ignorando tutto ciò, molte madri non proteggono il loro feto, anzi, molto spesso lo attaccano, rifiutandolo e attribuendogli la colpa dei litigi col partner …. Ci sono inoltre donne che, incuranti del rischio di aborto, stressano il loro corpo facendo lavori pesanti, mangiano poco o troppo,. Oppure intossicandolo con fumo, droga e alcool, coniugando tutto ciò con violenti pensieri negativi …. Il disamore che queste future madri hanno verso se stesse viene poi tramandato al figlio in questi mesi molto critici per lui, dovuti alla passività mentale con cui registra e archivia gli eventi. un’incapacità, la loro di proteggerlo con amore, causata principalmente dal fatto che non si amano. E se uno non si ama, che cosa può dare al proprio figlio?

    Inoltre, alla nascita c’è una separazione solo materiale, perché la persona vivrà la sua vita in simbiosi con la madre a livello energetico grazie al permanere del cordone eterico mentale che permette un passaggio energetico continuo fra di loro, per cui entrambi provano e vivono le medesime sensazioni, emozioni, stati d’animo, dolori senza sapere che oltre a ciò tante altre difficoltà e problemi nella vita deriveranno proprio da questo collegamento.

    … il cordone eterico rimarrà attaccato alla madre fino a che la persona prenderà consapevolezza e finalmente si separerà definitivamente da lei, oppure quando ella morirà. Questo collegamento mentale così forte permette alla madre di nutrire il figlio non solo col suo latte e poi con il cibo, ma anche coi i suoi stati d’animo, pensieri, sensazioni, emozioni, azioni, ecc così come accadeva quando era dentro la sua pancia. La differenza è che adesso il bambino può reagire ai comportamenti della madre, mentre quando era feto registrava tutto passivamente. Il figlio per crescere ha bisogno continuamente di energie e le assume sia dalla madre sia dal padre, in quanto oltre al collegamento eterico solo materno descritto sopra rimane sempre il collegamento genetico mentale con entrambi attraverso i loro gameti che lo hanno formato (il collegamento eterico con la madre dipende sia dall’ovulo materiale e mentale sia dal cordone eterico, mentre quello con il padre è mantenuto dalla parte mentale e materiale dello spermatozoo. Oltre al collegamento eterico, esiste infatti il collegamento determinato dal vissuto dei genitori e dalla Mente genetica che hanno immesso nel figlio al concepimento). In realtà potremmo definire questo collegamento tra madre, padre e figlio come un circuito elettrico chiuso. Quando manca energia da una parte per problemi o malattie, ecco che vengono prese energie dalle altre. È importante che i problemi vengano risolti in breve tempo e in modo etico e responsabile per evitare, in caso contrario, di gravare gli altri componenti familiari di emozioni,, sensazioni, pensieri e stati d’animo negativi che possono far loro perdere energia, avere incidenti o farli ammalare. Nel momento in cui i genitori cominciano a diventare anziani, ecco che il ciclo energetico si inverte e saranno loro a prendere energia dal figlio. La madre ne prenderà maggiormente, proprio per il collegamento ulteriore che ha con lui.

    Così la nostra vita è un continuo ripetersi di ciò che hanno vissuto i genitori durante il nostro concepimento, i nove mesi di gravidanza e la nostra nascita. È sufficiente una qualsiasi situazione che per la mente cerebrale sia simile a quello che ha vissuto nostra madre quando era incinta di noi, per esempio per farci ripetere senza esserne consapevoli, come in una reazione a catena, tutte le emozioni, i pensieri, gli stati d’animo ed eventuali problemi fisici registrati dentro di noi. Inoltre, a seconda di come sono stati la nascita e i nove mesi di gravidanza, si accenderanno le memorie di quegli avi genetici che hanno vissuto la gravidanza e la nascita in modo simile. Così il bambino si ritroverà già immerso in queste memorie, che si mostreranno sempre più nei loro contenuti nel percorso di crescita via via che vivrà le sue esperienze.
    Pag. 100 e seguenti: Gravidanza e parto lasciano le cicatrici nel futuro del bambino sia a livello emotivo che fisico, con malattie più o meno gravi che possono portarlo anche alla morte. Durante questi anni di lavoro ho trovato diverse situazioni in cui la morte del figlio è stata determinata da un desiderio espresso dalla madre o dal padre nel periodo della gravidanza.

    … bisogna stare molto attenti perché … Il DNA obbedisce ai nostri desideri e, se trova una parte debole del nostro corpo, ecco che ci fa ammalare più o meno gravemente fino anche a morire in giovane età. Mi sono capitate persone anziane che non avevano più voglia di vivere i cui figli o nipoti hanno subito dei brutti incidenti, trovando in alcuni casi la morte e in altri rimanendo per molti mesi in ospedale per le ferite riportate, a volte con conseguenze gravi come per esempio un handicap.
    …L’anima animale di ciascuno dei due partner inserisce nell’embrione, insieme ai momenti legati all’orgasmo, le memorie dell’ambiente in cui sono nati e vissuti e di come hanno interagito con esso, oltre al loro stato di salute fino a quel momento. L’ambiente vissuto dai genitori diventa parte della genetica mentale dell’embrione.
    Quindi, le energie maschili e femminili usate nell’orgasmo, sommate al contenuto del vissuto parentale, apriranno memorie simili di avi materni e paterni che diventeranno la Mente genetica del loro bambino. …

    Durante l’acquisizione del bagaglio di esperienze della vita, la Mente genetica di ogni individuo ricerca dentro il suo archivio i ricordi degli avi che hanno già vissuto o provato qualcosa di uguale o di molto simile. Una volta trovati li assume dal passato, li unisce e li somma ai ricordi creati nel presente dalla mente cerebrale. ….
    Dopo di che la mente cerebrale, confusa da tutti quei contenuti mentali che si sono mescolati in lei, si ritrova con le percezioni alterate che impediscono di vedere e di vivere la realtà individuale scevra dalle influenze mentali genetiche. Infatti il cervello, da bravo traduttore, senza che l’individuo ne sia consapevole è costretto a ricreare, facendone una copia nelle sue memore neuronali, gli stessi pensieri, dolori, paure, conoscenze, emozioni, abilità, felicità o sofferenza passati contenuti in queste catene genetiche…. La mente cerebrale accetta e riproduce le memorie dalla Mente genetica perché esse sono la storia, il passato della progenie dell’individuo, quindi esperienza di vita già incontrate e affrontate dagli avi e dalle quali poter trarre soluzioni per vivere al meglio la vita attuale. Il problema, purtroppo, è che non troviamo auto-discriminazione e consapevolezza sviluppata in nessuna di queste due menti, per cui le soluzione che esse adottano non sono mai coerenti con le necessità del presente.

    Cap. 5 – Feti abortiti e nascita di un nuovo bambino, pag. 151 e seguenti
    Le memorie del feto abortito, non importa se in modo naturale, indotto o terapeutico, rimangono registrate dentro le cellule che formano l’utero. Quando, in seguito, nello stesso utero si forma un nuovo embrione, la sua anima animale trova minaccioso l’ambiente in cui si sta formando, perché le memorie di quello abortito che hanno terminato precocemente la loro gestazione cercano continuamente di far ripetere al nuovo ospite ciò che è successo loro. Nell’utero le memorie di questa morte vengono registrate come energie non vitali e distruttive, mentre quelle del nuovo feto sono vitali e costruttive. Se il nuovo feto è più forte di queste memorie, cioè se le sue energie creatrice sono più potenti di quelle distruttrici, vince su di esse (la potenza creatrice dell’embrione è determinata anche dal tipo di concepimento da cui si è originato), ma questo non vuol dire che le registrazioni dell’embrione morto non siano più presenti. Infatti resteranno mescolate con quelle del nuovo bambino che si sta formando come corredo conoscitivo dentro la sua anima biologica. Molto spesso queste memorie indeboliscono il sistema immunitario del corpo che sarà più soggetto ad ammalarsi e nel tempo a sviluppare malattie autoimmuni genetiche, o altri tipi di handicap. Potrebbe anche già nascere con qualcuna di esse …..

    Essendo io una ricercatrice spirituale, riporto anche alcuni passi del mio libro Genetica e Coscienza Spirituale – Edizioni ATC, 1995 con le mie osservazioni circa le meccaniche che stanno a monte della trasmissione delle caratteristiche genetiche e ambientali fra genitori e figli e si addentra nelle meccaniche dell’energia e della creazione stessa del DNA. L’argomento è molto complesso e riportare solo alcuni passi del libro non è sicuramente esaustivo; il mio scopo è quello di dare uno stimolo al lettore perché possa approfondire l’argomento.
    Accenni sulla mente cellulare
    Pag: 15: …L’energia è in se stessa una mente dove sono registrate le caratteristiche comportamentali o suoi meccanismi mentali, di tutte le sue condizioni di esistenza via via che si esaurisce nelle sue trasformazioni….
    Pag. 21: …Il programma cellulare dei nostri corpi è come un programma di un computer, dove sono registrati tutti i tipi di energie che servono al nostro DNA/RNA, affinché riproducendosi sviluppi, crei distrugga, ricrei le varie reazioni chimiche, fisiche in tempi biologici stabiliti, ma anche tutte le varianti simili come energie apparenti e non apparenti a seconda degli strati già esistenti che compongono la risonanza di ogni cellula …
    Pag. 22: …. la doppia spirale o elica del DNA dei nostri corpi è un circuito elettrico che si autoalimenta. Ogni parte della sua piccola spirale è formata da intere memorie di ricerca e riproduzione o clonazione del sistema immunitario e di tutto ciò che è il contenuto della mente cellulare di ogni organo che compone il corpo o altro tipo di organismo ….

    Pag. 23, 24: … nel nostro bagaglio genetico dei nostri concetti artificiali, ritroviamo tutti i concetti usati dai nostri genitori, nonni, zii, bisnonni, trisnonni, ecc. … e ciò che è più terribile è che la persona pensa che questi concetti siano lei stessa, la sua ragione, perché senza essi non apprende, non diventa intelligente, non può farsi delle idee, creare dei concetti, non può capire il bene e il male e quindi l’etica e la responsabilità. LA PERSONA CONFONDE LA SUA MENTE ARTIFICIALE CON LA SUA COSCIENZA SPIRITUALE. La persona, nascendo con questa confusione, oltre ad accettare l’intero contenuto delle energie dentro i concetti della sua mente, diventa effetto di tutta la sua mente cellulare, di tutti i tempi dei suoi cicli biologici e quindi delle energie, spazi, materie…
    Ritornando al nostro cervello, esso controlla tutti i tempi biologici del DNA e RNA, dentro alle nostre cellule e durate il ciclo di nascita, crescita fino alla morte di tutto l’organismo e quindi anche di se stesso. Il cervello non fa distinzione di tempi biologici (presenti, passati, futuri, di umani, animali, virus, elementi, vegetali, ecc.) e quindi degli spazi, energie e materie in essi contenuti in quanto registra solo tempi …
    Pag. 27: …Quindi può accadere che per “affinità” di sollecitazioni energetiche o chimiche ambientali, un tempo passato ….prenda il sopravvento sul tempo presente dove stiamo vivendo. … Così il tempo passato diventa il nuovo padrone degli strati cellulari del DNA (fino a dove è riuscito a penetrare e fagocitare) che controlla il cuore della nostra persona di oggi nel presente. …

    Come nascono il DNA E L’RNA

    Pag. 92: …Così prendiamo ad esempio una donna facente parte della popolazione mediterranea che si trova sotto il controllo della mente genetica base A, A1, A2 (vedi disegno pag. 85) che oggi nel 1995 si sposa con un uomo facente parte della popolazione cinese che è controllata dalla mente genetica base B, B1, B2). Vediamo come si comportano le loro menti genetiche base nel caso queste due persone vogliano creare un figlio. I cromosomi contenuti dentro lo spermatozoo si passano le reciproche informazioni del contenuto della propria mente genetica. Il passaggio delle informazioni fra le menti avviene sempre seguendo un preciso iter:
    1)prima di tutto la mente genetica base A (l’ovulo) con le sue trascrizioni genetiche di base legge le trascrizioni genetiche base della mente genetica base B (lo spermatozoo accettato dentro di sé) dal tempo 0 fino ad oggi, 1995, (giorno, mese ed anno) e viceversa.

    2)le trascrizioni genetiche di base leggendosi fra di loro e riconoscendosi compatibili (in quanto hanno lo stesso programma base genetico) mantengono inalterate le loro trascrizioni e proseguono nella lettura dei geni dove sono trascritti tutti i dati fisici, psichici, di adattabilità diversi fra di loro (essendo lei donna mediterranea e lui uomo cinese) per trovare le giuste affinità compatibili nei cromosomi, affinché si creino le giuste trascrizioni che diano, come loro prodotto … il codice genetico del nuovo organismo. Nel cercare e trovare le trascrizioni che diano le combinazioni che siano fra di loro compatibili, sia la mente genetica base A, sia la mente genetica base B, cercano ciascuna dentro le proprie registrazioni mentali in tutti i tempi dal 1995 fino al tempo 0, e una volta trovate le portano nel tempo presente, affinché si possano combinare fra di loro. Trovano così registrati dentro i tempi passati quegli elementi che non esistono più nelle registrazioni del tempo presente perché perduti … e li riportano qui nel 1995 e creano le combinazioni genetiche che mantengano inalterate le loro trascrizioni di combinazioni per tutto il periodo di tempo biologico del nuovo organismo che deve ancora formarsi.

    …completato questo lavoro di lettura di tutte le trascrizioni genetiche dentro le menti di entrambi, ecco che la mente genetica base A e la mente genetica base B creano la mente artificiale del nuovo organismo. … il DNA costruito per quel nuovo organismo avrà le doppie eliche che combaceranno le une con le altre come “in simbiosi”, creando piccoli circuiti elettrici che ricevono tutte le informazioni e nutrizioni dal cervello. Tanti circuiti chiusi che ricreeranno, riproducendole esattamente, le combinazioni chimiche trascritte dentro di loro nei tempi biologici adatti per quel nuovo organismo e per tutta la sua durata di esistenza.