L’ETERNA LOTTA TRA IL BENE E IL MALE

Dell’eterna lotta fra il Bene e il Male abbiamo sentito parlare per millenni. E se ne discute ancora oggi. E’ un tema trattato a tutti i livelli: negli scritti di ogni genere (filosofici, scientifici, sociologici, politici, religiosi) e nei dibattiti o nelle conversazioni quotidiane.
ll motivo per cui se ne parla è che questa lotta è sempre molto accesa. Uno scontro continuo, nel quale, a guardare bene il livello cui siamo arrivati (caratterizzato da una mancanza spesso completa di valori spirituali) “il Male” finora ha prevalso, facendola letteralmente, come si dice, “da padrone”.
In realtà, il contrapporsi di ciò che noi chiamiamo “Male” a ciò che identifichiamo come “Bene” non è un combattimento tra due entità astratte, a noi in qualche modo superiori, ma LA LOTTA ETERNA FRA COLORO CHE HANNO UNA COSCIENZA E CHI NON CE L’HA PERCHÉ NON L’HA ANCORA SVILUPPATA.
Avere una Coscienza significa avere e comprendere, quindi conoscere, tutta una serie di concetti (Giustizia, Spiritualità, Evoluzione, Amore, Bene,…) che chi è in-Cosciente (cioè non Cosciente), invece, non possiede, cioè non ha ancora portato a livello Conscio.
E’ la Coscienza dei singoli che fa il BENE. Quando è presente in una persona, infatti, la Coscienza si chiede “i perché” dell’esistenza, di se stessa, della vita e della morte: desidera conoscere, ricerca le cause degli eventi, non si accontenta delle apparenze o di ciò che le può venir detto. Vuole la verifica diretta, personale.
La Coscienza può osservare ed osservarsi nei propri comportamenti e rendersi conto di quando commette errori. Soprattutto, ha il desiderio di mettere a posto le cose sbagliate che ha fatto e di aiutare o “risarcire” le persone che ritiene di aver danneggiato, per riscattarsi. La Coscienza è umile e non si sente “inferiore agli altri” o “stupida” quando chiede scusa. Ha il coraggio di cambiare la propria vita, quando è necessario, perché si sente protetta da se stessa e quindi non ha paura dei mutamenti.
Dove c’è Coscienza ci sono Amore, sentimento di Giustizia e Desiderio di costante miglioramento. Questo miglioramento può essere realizzato attraverso la via maestra dell’Aiuto: sia in piccolo, nelle azioni quotidiane fatte all’interno dei contesti di vita abituali (famiglia, lavoro, tempo libero), sia su larga scala, nel sociale, con la lotta portata avanti allo scopo di ottenere Giustizia per sé e per altri.
Guardiamoci intorno: sono molti coloro che aiutano concretamente i propri simili e cercano di aumentare il livello collettivo e individuale di benessere. Pensiamo, tra gli altri, a chi si impegna per radicare la pratica dell’agricoltura biologica. A chi non è d’accordo con l’utilizzo sconsiderato degli OGM. A chi si dà da fare per proteggere gli animali e, ad esempio, decide di diventare vegetariano e smette così di cibarsi dei loro cadaveri, consentendo di liberare risorse agricole che dall’allevamento possono essere re-indirizzate verso il consumo umano nei Paesi del Terzo Mondo. Pensiamo anche a tutti coloro che proteggono le foreste, i parchi, gli oceani e i mari, i patrimoni naturalistici e quelli culturali.
E che dire dei milioni di VOLONTARI che aiutano i bisognosi, i disabili, i malati che si avvicinano alla morte, i drogati, gli alcolizzati, gli anziani soli, coloro che non hanno cibo a sufficienza per sopravvivere? Che dire di chi rinuncia al proprio benessere per portare aiuto concreto a coloro che vivono la guerra sulla propria povera pelle e sono alle prese con carestie, mutilazioni, mancanza di medicinali e tutte le altre brutture umane che purtroppo sono la quotidianità per milioni di persone in tutto il mondo, persone che possono solo gridare chiedendo Giustizia?
Il grosso lavoro di tutte le persone che hanno in sé una Coscienza presente e attiva è evidente. Si tratta di una Coscienza che cerca di creare cambiamenti nel Mondo e di ridare fiducia e speranza a tutti coloro che l’hanno persa e hanno smesso di credere in se stessi a causa dei gravi problemi di cui soffrono.
IL POPOLO DEL BENE è quello che cerca di creare LA BELLEZZA nel mondo: una cosa che solo l’Amore Spirituale può fare. Ma accanto al Popolo del Bene, in mezzo ai suoi componenti, ci sono LE PERSONE SENZA COSCIENZA, le quali invece continuano a perpetuare la propria mancanza di concetti positivi.
E tale mancanza si riflette nel loro modo di vivere e nelle azioni sbagliate che riproducono a tutti i livelli: familiare o sociale, schiacciando chi sta loro intorno, rendendo gli individui schiavi di droghe, fumo e alcool, provocando e manipolando guerre, portando avanti la vivisezione sugli animali, usando gli esseri umani come cavie per medicine, radiazioni e sostanze altamente tossiche per l’organismo, creando e mantenendo la fame nel mondo, le violenze etniche, politiche o religiose e così via.
L’ESERCITO DEL MALE lo troviamo molto agguerrito nella nostra società, perché è insediato dentro il nostro cervello ogni volta che, per mancanza di Coscienza, sottostiamo alle azioni con cui si sostituisce a noi e alle scelte che liberamente dovremmo compiere nella nostra vita. In questo modo modella la nostra esistenza all’insegna del consumismo, del sesso promiscuo e senza amore, del potere e del successo, dell’opportunismo, del benessere materiale fine a se stesso, del cibo come pura fonte di piacere fisico, delle sensazioni procurate dalla droga.
Tutti valori che prendono IL SOPRAVVENTO IN CHI NON HA ANCORA SVILUPPATO LA PROPRIA COSCIENZA e in chi come Coscienza è appena un… neonato.
IL VUOTO LASCIATO DALLA MANCANZA DI COSCIENZA viene infatti COLMATO da questi CONCETTI MENTALI tutti incentrati sulla MATERIALITÀ, altamente DISTRUTTIVI, che vanno in opposizione ai valori spirituali di una persona che la Coscienza ce l’ha.
DA QUESTA DIVERSITA’ DI VALORI DERIVA L’ETERNA LOTTA FRA IL BENE E IL MALE. UNA LOTTA FRA L’ETICA (IL BENE) E L’ANTIETICA (IL MALE), FRA LA BELLEZZA E LA BRUTTEZZA, FRA LA SPIRITUALITA’ E LA MATERIALITA’, FRA CHI RISPONDE DEI PROPRI ATTI E CHI NO (la parola “responsabile” deriva proprio dal verbo “rispondere”).
Per la persona che non ha Coscienza anche uccidere un uomo, gettare un neonato nel cassonetto della spazzatura, far morire di fame interi popoli, violentare le donne o i bambini, commerciare in armi, non crea nessun senso di colpa e rimorso, perché è come andare a mangiare e bere, fa “parte della vita”. Anche produrre mine a forma di giocattolo destinate a mutilare i bambini, è parte della normalità degli individui in-Coscienti. Non ci trovano nulla di strano. Nella loro testa non esiste qualcosa che abbia un valore superiore o particolare; non esiste nulla che possa essere considerato in qualche modo “sacro”.
Tutto si riduce unicamente ad una lotta di sopravvivenza o di potere, dove per raggiungere lo scopo non ha importanza se bisogna uccidere, distruggere, fare ammalare, far soffrire, ecc…
La mancanza di Coscienza rende una persona sterile, arida, senza amore per sé e per gli altri. Non le consente il pieno controllo delle sue azioni, pensieri, parole e la rende invece succube dei propri ricordi consci o inconsci, quindi della sua mente. La mancanza di Coscienza, insomma, rende l’Uomo peggiore, nei comportamenti, rispetto a molti animali presenti sul nostro pianeta.
Una Coscienza giovane, bombardata continuamente dai falsi valori come il potere, l’opportunismo, il sesso, può, in un momento di debolezza o di insicurezza, cedere alle lusinghe e scendere di nuovo fra le schiere del “Male”.
Le tentazioni possono essere molto forti, ma chi ha sviluppato una propria Coscienza non deve, per rafforzarsi, rinchiudersi in un monastero o mettersi a fare l’eremita, altrimenti chi è che resta a cambiare il Mondo in meglio? È meglio rimanere sul campo di battaglia e lottare ogni giorno contro il male, ricordandosi che per renderci sempre più forti come Coscienze è BASILARE continuare a compiere azioni corrette ed etiche per noi e per gli altri che creino amore, speranza, voglia di reagire alle difficoltà della vita.
E poi, altra cosa IMPORTANTISSIMA è conoscere come funziona la nostra mente, portarla a livello CONSCIO, perché è lei con i suoi meccanismi (sconosciuti alla maggior parte delle persone) che può farci cedere alle lusinghe del male e farci perdere nell’oblio di noi stessi.
Tale oblio è, per lo più, causato dal possesso (desiderato e realizzato) della materia (denaro e beni in genere) e dalla presunzione di avere un potere superiore (sugli altri e sulla vita) grazie al proprio sé mentale e a discapito della Coscienza.
LA MENTE NON HA COSCIENZA SUA PROPRIA. Conoscere la mente e continuare a fare azioni che aiutino noi stessi e l’umanità nutrirà anche le persone che appartengono al Popolo del Male, le quali svilupperanno sempre più in se stesse la Coscienza. E’ nella natura della Coscienza ricercare per sé e per gli altri l’Amore, la Gioia, la Vita, la Luce della Giustizia, sue caratteristiche divine originarie. Quindi il Popolo del Bene deve lavorare ancora di più affinché il nuovo millennio sia ALL’INSEGNA DELLO SVILUPPO DELLA COSCIENZA in tutte quelle persone che ancora non hanno ritrovato il contatto con la loro PARTE DIVINA.
Persone che nella loro in-Coscienza portano avanti un programma di valori mentali il quale ha immancabilmente condotto all’autodistruzione e ad un processo di involuzione spirituale sempre più accentuata.
Dove non esiste Coscienza, infatti, NON PUÒ ESSERCI EVOLUZIONE SPIRITUALE.
Fiorella Rustici
(Articolo pubblicato sulla rivista OLTRETUTTO luglio 2002)

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