LA FORZA DEL PERDONO CONTRO LA LEGGE DEL KARMA

Per dar direzione al proprio futuro in questa vita, e volendo anche in quella seguente.

Conferenza di Fiorella Rustici

Per quanto orientaleggiante, la legge del karma è conosciuta, tramite proverbi e detti popolari, in ogni angolo del pianeta. Anche in Italia si è avuto modo di osservarla, verificarla e immortalarla con alcuni proverbi: chi la fa l’aspetti; si raccoglie ciò che si semina; chi di spada ferisce di spada perisce; chi semina vento raccoglie tempesta. Questi sono solo alcuni dei detti popolari che cercano di spiegarci come, dopo una saggia e obiettiva osservazione dei fatti, sia inconfutabile ammettere che ogni cosa che facciamo ha una sua conseguenza.

C’è una spiegazione quasi matematica al fenomeno, certamente fisica. Ce lo spiega Fiorella Rustici che, nei suoi quarant’anni di ricerca sulle relazioni tra mente e coscienza, scopre che, oltre a quelle fisiche, chimiche e biologiche, anche l’energia mentale ha le sue leggi imprescindibili. Riesce a classificarle e definirle, e le chiama Meccaniche Mentali per la loro caratteristica di ripetersi attraverso uno schema meccanico di causa-effetto, privo di coscienza, senso critico o giudizio, e che non dà nessuna possibilità d’intervento alla volontà della persona che ne è inconsapevole.

“Questo è il problema più grosso che l’umanità deve affrontare”, afferma la Rustici, “perché queste leggi sono alla base di tutti gli aspetti della nostra vita e li determina. Acquisendo la conoscenza per monitorarle potremmo potenzialmente risolvere qualsiasi imprevisto e conflitto emozionale indesiderato. Una volta compreso il funzionamento delle meccaniche mentali, che sono la causa di tutto ciò che viviamo, si eviterebbe il resto, che ne sono solo le conseguenze”.

Tutto ciò che viene messo in esistenza, da un pensiero a un’emozione o un’azione, crea un’onda energetica concentrica, con un suo contenuto e una sua frequenza vibrazionale, che ha una risonanza e forza di propagazione nell’universo che finisce per tornare sempre alla sua sorgente creatrice, suo centro. Essere consapevoli di ciò che si crea, quindi, diventa fondamentale per dare una direzione al proprio futuro. Trattandosi di energia, inoltre, ciò che è messo in essere non si ferma con la morte del corpo ma prosegue anche nelle espressioni di vita in cui si troverà a prender forma.

Il perdono, per esempio, è l’espressione più alta di amore che possiamo avere verso gli altri e soprattutto verso noi stessi. Mettere in azione questo tipo di forza può portare effetti straordinariamente inaspettati.

Vi aspettiamo alla conferenza! Venerdì 3 Arile 2020

C/o Associazione Ottavo Senso, Via Desenzano 8 – 20146 Milano Mi 

 

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