LA CONSAPEVOLEZZA

La consapevolezza è importante perchè è la capacità di ogni coscienza di poter osservare distaccata dai propri ruoli, e quindi dai limiti che essi comportano, tutti gli aspetti di un problema.
E’ la capacità di analizzare in modo molto chiaro e lucido tutte le forze che lo hanno costituito, a partire da quello che è stato fatto con le azioni e detto con le parole, chi ne è fautore fino ad osservare quali risultati questi fatti e parole hanno sortito sul problema stesso (se l’hanno risolto, migliorato parzialmente, lasciato inalterato o addirittura peggiorato) per trovare poi la soluzione intelligente che produca nel problema una scossa talmente radicale, da creare il cambiamento desiderato. La Consapevolezza è osservare, e l’osservare (che non è il guardare) è la vera intelligenza.
Ricordarsi tanti dati, memorizzare ciò che si studia non rappresenta l’intelligenza di una persona che osserva, ma un’intelligenza frutto di una logica tutta mentale. Vi è mai capitato di guardare un film dall’inizio alla fine, al cinema o a casa, e rendervi conto che il protagonista ha sbagliato a comportarsi in una determinata maniera perché così era chiaro che le conseguenze sarebbero state quelle avvenute, ecc. ecc.? In quel momento siete gli spettatori di un film di cui non siete protagonisti e siete quindi distaccati da quel ruolo che vi permette di osservare il film comprendendo esattamente dove la persona protagonista ha sbagliato e quali sarebbero state le azioni corrette per far sì che la storia o il soggetto del film finisse in modo diverso, magari più etico, senza sofferenze e con più giustizia.
Questo modo di osservare va usato anche nella vita, perché è vero che noi siamo anche i protagonisti del film “vita degli italiani”, ma per diventare consapevoli e quindi usare l’intelligenza dell’osservazione bisogna:
•    Non essere identificato nel ruolo del cittadino di nome Tal dei Tali, di anni x, di sesso femminile o maschile, con un determinato lavoro, una famiglia, problemi, ecc.
•    Mantenersi distaccati dai ruoli osservando la vita e vivendola non solo da protagonista ma soprattutto da spettatore che decide in modo etico e giusto le proprie scelte. La coscienza della persona che non si distacca dal ruolo in cui è identificata rimane sempre solo protagonista della vita che vive, risolvendo niente o ben poco dei suoi problemi e quindi non aiutando la società. Il rimanere identificato nel ruolo di protagonista comporta infatti eseguire soluzioni chiamate “di sopravvivenza”, frutto di una logica mentale, e mai aggiungere a questa soluzione quel tocco di intelligenza che determini un cambiamento effettivo. (Ad esempio, utilizzare come forma di lotta e di protesta verso una determinata situazione, il fare uno sciopero o un referendum).
•    Il Potere fa lavorare il popolo per sé, usando proprio l’identificazione con il ruolo e non permettendogli mai, con la cultura che abbiamo oggigiorno, di elevare e addestrare la coscienza delle persone a sviluppare la propria intelligenza. Riesce così a prevenire che le persone usino sempre più l’osservazione che gli permetterebbero di trovare le soluzioni di sopravvivenza intelligenti, etiche e responsabili, frutto appunto della capacità di osservare.
•    L’Etica è Responsabilità. Azioni, pensieri e parole frutto di un’osservazione producono cambiamenti etici, morali e che non danneggiano.
•    Ogni persona deve quindi imparare ad osservare la propria vita in modo distaccato. Così la persona diventa lo spettatore che osserva il film in cui il suo corpo è protagonista con tutti i vari problemi che sono inerenti ad esso (il lavoro, la famiglia, ecc.).
Solo in questo modo si creerà un popolo intelligente e consapevole che sconfiggerà tutti gli scenari creati dalle persone che hanno in mano i fili del potere e del controllo del mondo. La loro logica mentale ci ha fatto finora vivere come protagonisti di vite vissute in modo degradato e automatico, inconsapevolmente influenzati e manipolati nelle nostre scelte e nei nostri stili di vita come burattini guidati per la soddisfazione dei loro fini.
Uno stato di diritto è ottenuto e mantenuto da un popolo consapevole e quindi intelligente.
Solo l’osservazione, caratteristica della Consapevolezza, può combattere e sconfiggere la logica mentale che ha portato alla degradazione del mondo per come ne siamo testimoni al giorno d’oggi. Mettendo in pratica soluzioni intelligenti, si minano alla base le soluzioni degradate di vita che fino ad ora ci hanno fatto vivere vite quasi animalesche (basti guardare qualche telegiornale per rendersi conto di alcuni esempi) e ha penalizzato quella parte più etica di ognuno di noi, sopraffacendo la nostra coscienza e con essa la consapevolezza di poter vivere una vita all’insegna della giustizia e dei valori positivi. Siamo vissuti nella stupidità, siamo stati finora un popolo limitato dalla nostra ignoranza, limitati dalle caratteristiche che i ruoli di persone che viviamo ci creano.
Lottiamo quindi per un mondo in cui la Consapevolezza e la Giustizia prevalgano, ma che siano conquistate con l’intelligenza.
Fiorella Rustici
(Articolo pubblicato sulla rivista OLTRETUTTO novembre 2002)

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