Comunicazione e memorie genetiche – VOTA QUESTO CORSO

Come la Mente Genetica altera la Comunicazione.

Sei tutto tuo padre! Mi sembri tua nonna! Quante volte abbiamo sentito dire queste frasi? Non si tratta semplicemente di una velata critica verso atteggiamenti emulati da altri, ma l’evidenza di una meccanica mentale in atto che annovera tra i dati trasmessi per ereditarietà anche i modelli che utilizziamo per esprimerci. La persona in questi casi non ha consapevolezza di usare degli schemi di comunicazione che ha acquisito geneticamente e può avere atteggiamenti timidi o aggressivi, avere paura di sbagliare, sentirsi inadeguata o inefficace senza esserne completamente e coscientemente responsabile. Infatti, il nostro modo di comunicare, oltre ad essere stato appreso per imitazione, riceve un input molto più profondo che, proprio per questo, è molto più difficile da sradicare.

La comunicazione si esprime contemporaneamente su quattro livelli, che non sono in egual modo evidenti: il primo è quello energetico, che ci fa sentire “a pelle” la situazione, in modo più o meno accurato a seconda delle capacità percettive della persona; poi entra in azione il pensiero, che attinge dalle nostre memorie, sia genetiche sia della nostra esperienza di vita; a seguire viene l’espressione verbalizzata, che ha sempre possibilità di miglioramento; e infine si inseriscono i flussi di sesso, cioè forme di pensiero accompagnate da emozioni di piacere che, arrivando al nostro interlocutore, portano le stesse piacevoli sensazioni stimolando desiderio di fare sesso, essere coccolati e accettati. E’ importante diventare consapevoli di queste forme di espressione nella nostra comunicazione per comprendere se sono veramente positive ed efficaci.

La comunicazione, infatti, non è soltanto il risultato di saper parlare correttamente, ma anche della capacità di essere presenti, percepire se stessi, l’altra persona e l’ambiente in cui uno si trova, di saper ascoltare e capire quello che ci viene detto, e di rispondere adeguatamente conoscendo come funziona la nostra mente e le sue meccaniche. Il corso fornisce gli strumenti per sviluppare una propria coscienza che sia capace di osservare e comprendere quale meccanismo mentale si sia attivato, in modo da non andarne affetto, e che ci permetterà di fare una buona comunicazione sentendoci a nostro agio, senza sentirci inadeguati o intimoriti dall’interlocutore, e soprattutto senza perdere le nostre energie vitali.

10 MOTIVI PERCHÉ CONSIGLIAMO DI FARE QUESTO CORSO:

  1. CONOSCERE I QUATTRO LIVELLI DI COMUNICAZIONE
    Insegna a riconoscere il tipo di comunicazione che si svolge tra noi e il nostro interlocutore sotto tutti i suoi aspetti. Si vedrà che parallelamente alla forma verbale si esprime anche una modalità energetica e di memoria genetica, e s’imparerà a osservare se questa sia per noi positiva o negativa, se è ricaricante e soddisfacente oppure debilitante.
  2. APPRENDERE L’IMPORTANZA DELLE PERCEZIONI NELLA COMUNICAZIONE
    Prestare attenzione alla comunicazione energetica non apparente è fondamentale per portare avanti una conversazione in modo costruttivo. Dalle percezioni si intuiscono le vere intenzioni di chi ci parla e se non siamo consapevoli dello scambio di energia che avviene a nostra insaputa in una comunicazione, rischiamo di esaurirci o di dire o fare cose che in realtà non desideravamo, con conseguente insoddisfazione
  3. COMPRENDERE COME I CONFLITTI ESAURISCONO LA NOSTRA ENERGIA
    Una comunicazione non corretta è spesso fonte di conflitti emozionali che fanno rimaner male la persona offendendola, procurandole risentimento, rabbia o abbassandole l’autostima. Queste dinamiche, che si verificano frequentemente, ci fanno perdere energia vitale, sia che esse siano inerenti a un episodio reale che sta accadendo nel presente sia che siano collegate a registrazioni mentali del nostro passato e del vissuto dei nostri avi.
  4. OSSERVARE L’INTERFERENZA DEI PENSIERI
    I nostri pensieri compromettono la comunicazione quando li prendiamo come arrivano dalla nostra mente, senza filtrarli e senza distinguere se siano nostri, o arrivino dal nostro bagaglio genetico, o addirittura li abbiamo copiati da altri o dall’ambiente che è stato anfiteatro di guerre, dittature e inquisizioni. Ogni reazione esagerata o non adeguata alla situazione presente è energeticamente collegata a un episodio del passato registrato nella nostra mente che arriva noi tramite un pensiero. E’ quindi importante osservare se quello che pensiamo è esattamente quello che vorremmo dire in quel momento.
  5. INDIVIDUARE LE MEMORIE GENETICHE CHE CI OSTACOLANO
    Avendo imparato a parlare per imitazione, è normale utilizzare alcuni atteggiamenti, espressioni e modi di dire dei nostri parenti, ma non è normale se, anche dopo averlo osservato, non siamo in grado di trovare un nostro modo di comunicare apportando i cambiamenti desiderati. Questo avviene perché le memorie genetiche hanno preso il sopravvento nella nostra vita facendoci perdere il controllo sulle nostre intenzioni comunicative.
  6. USCIRE DAI RUOLI CHE CI LIMITANO
    Fare la madre al marito o al fidanzato obbliga inconsciamente l’altro a entrare nel ruolo complementare, come in questo caso il figlio. Questo gioco dei ruoli, che si può esprimere in una vasta gamma di personaggi, restringe le possibilità di scelta di comunicazione limitatamente alle caratteristiche del ruolo investito, impedendo di trovare il modo giusto di dire le cose che potrebbero invece risolvere una situazione critica.
  7. RICONOSCERE LE VIBRAZIONI SESSUALI
    Quando ci troviamo in difficoltà nelle situazioni della vita, spesso ricorriamo a una forma di comunicazione che utilizza molto il corpo con atteggiamenti sensuali che sono pregni di frequenze e messaggi subliminali sessuali. L’essere attratti e assorbiti da tali vibrazioni, oppure utilizzarle, non sempre è cosa vantaggiosa. Nel corso si spiegheranno le meccaniche mentali dell’ovulo e lo spermatozoo e i meccanismi per cui certi modi di comunicare sono accompagnati da un’attrazione sessuale e quali conseguenze ne derivano.
  8. RELAZIONI TRA IL MODO DI COMUNICARE E IL NOSTRO CONCEPIMENTO
    Un’esperienza che ha una forte influenza sul nostro modo di comunicare è il nostro concepimento. L’atto sessuale con il quale siamo stati concepiti segna un imprinting fin dall’inizio della nostra vita che ci farà seguire inconsapevolmente un modello comportamentale e di comunicazione fino a che, individuandolo, potremo cambiarlo a nostro buon uso.
  9. FORMULARE UNA BUONA COMUNICAZIONE
    Tutte le informazioni date nel corso, che faranno comprendere come e perché comunichiamo in un certo modo, daranno gli strumenti per poter iniziare a sperimentare una comunicazione costruttiva, efficace e soddisfacente non creando conflitti emozionali e salvaguardando la vostra energia.
  10. CREARE RELAZIONI SODDISFACENTI
    Il corso evidenzierà le regole per una buona comunicazione come ascoltare con attenzione, dare riscontri di aver compreso quanto si sta ascoltando, intenzionalità nel farsi capire avendo l’accortezza di osservare l’interesse dell’altro per non annoiarlo con argomenti che non lo coinvolgono. Comunicare in questo modo migliorerà le nostre relazioni portando soddisfazione e amore nelle nostre relazioni.

A CHI SI RIVOLGE IL CORSO

  1. A tutti! Poiché tutti possono sempre migliorare nella propria comunicazione.
  2. Alle coppie che sono inclini al litigio.
  3. Ai genitori che non riescono a farsi ascoltare dai figli adolescenti.
  4. A chi non osa esprimersi in pubblico.
  5. Per chi non ha il coraggio di esprimere la propria opinione quando è diversa dagli altri.
  6. Per chi tende a distrarsi mentre ascolta.
  7. Per chi non riesce a farsi ascoltare.
  8. Per gli insegnanti, i datori di lavoro, i trainer, i consulenti.
  9. Per tutte le persone che desiderino comprendere i fondamenti e i meccanismi energetici di una buona comunicazione per migliorare il proprio modo di esprimersi.

IL CORSO È UNICO perché affronta l’azione del comunicare non solo come una forma di espressione esteriore, fatta di parole verbalizzate, ma come una forma di comunicazione che coinvolge gli scambi della nostra energia con quella degli altri, quella dell’ambiente che ci circonda per gli avvenimenti di cui è stato testimone nel tempo, delle registrazioni mentali genetiche e del nostro concepimento, andando a toccare aspetti, che quando compresi nella loro profondità, possono portare cambiamenti positivi radicali.

Si consiglia:
La lettura del libro “Fai funzionare bene la mente” di Fiorella Rustici – Macro Edizioni 2003

 

Durata del corso: 1 giorno: dalle h 10.00 alle h 13.00 e dalle h 14.30 alle h 17.00
Costo: € 500,00
Sede: presso Studio Olistico – Viale Coni Zugna, 5/a – Milano – MM2 Sant’Agostino
Iscrizioni: entro mezzanotte del giovedì precedente la data del corso.
Per altre informazioni: chiamaci al 339-1907714 o contattaci con una mail

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